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COMUNICAZIONE

 

Alla Comunità scolastica dell' IC "Manzoni-Augruso" 

 

Vista la delibera n°2 del 13 settembre 2022, con cui il Collegio dei Docenti ha affidato l’incarico di consigliere di fiducia alla prof.ssa Eleonora Sirianni;

Preso atto che tale incarico coinciderà con quello di referente alle pubbliche relazioni, come da delibera unanime del Collegio dei Docenti;

Vista la disponibilità della prof.ssa Eleonora Sirianni a ricoprire il ruolo di consigliera di fiducia per la comunità scolastica;

Vista la Raccomandazione della Commissione Europea 92/131 del 27 novembre 1991, relativa alla Tutela della dignità delle donne e degli uomini e la risoluzione A3-0043/94 del Parlamento europeo;

Visto l’art. 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, detta anche Carta di Nizza, secondo cui: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”;

designa la Prof.ssa Eleonora Sirianni consigliera di fiducia dell’ IC “Manzoni-Augruso”.

Il Consigliere di fiducia ha il compito di favorire il dialogo all’interno dell’organizzazione, nell’ottica di promuovere il benessere dei lavoratori, e collaborare nel garantire un ambiente di studio e di vita scolastica sereno.  

Il servizio è volto alla prevenzione e alla soluzione di situazioni discriminanti, anche nei confronti degli studenti, che hanno il diritto di vivere il mondo universitario privo da situazioni di disagio.

Ta figura è una “parte imparziale” deputata a raccogliere nell’organizzazione lavorativa segnalazioni riguardo atti di discriminazione, molestie sessuali e morali, vicende di mobbing e porre ad esse concreto rimedio, con tecniche di prevenzione e di risoluzione. 

Per discriminazione si intende  ogni tipo di discriminazione, sia diretta che indiretta, e quindi qualsiasi disposizione, criterio, prassi, atto, patto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando le persone in ragione del genere, dell’appartenenza etnica, della razza, della religione, dell’orientamento sessuale, delle opinioni personali e politiche, dell’handicap,  dell'età, o di altri fattori. 

Per molestia sessuale si intende  la richiesta di favori sessuali, e/o proposte indesiderate di prestazioni a contenuto sessuale, e/o atteggiamenti o espressioni verbali e non verbali degradanti aventi ad oggetto la sfera personale della sessualità rivolti ad una persona, a prescindere dal suo sesso o orientamento sessuale.

Per molestia morale o psicologica si intende ogni comportamento indesiderato, fisicamente o psicologicamente suscettibile di creare un ambiente  ostile, umiliante, degradante  o offensivo  dell’integrità psicofisica della persona, o che può  causare danni all’ immagine di sé  o alla professionalità dell’ individuo. nonché ogni forma di ritorsione contro chiunque denunci comportamenti configuranti molestia, inclusi i testimoni dell’ evento lesivo.  
Per mobbing si intende una forma di violenza morale o psichica nell'ambito del contesto lavorativo, attuato dal datore di lavoro o da dipendenti nei confronti di altro personale. Esso è caratterizzato da una serie di atti, atteggiamenti o comportamenti diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale, aventi connotazioni aggressive denigratorie e vessatorie tali da comportare un'afflizione lavorativa idonea a compromettere la salute e/o la professionalità e la dignità del dipendente sul luogo di lavoro, fino all'ipotesi di escluderlo dallo stesso contesto di lavoro.

Si è quindi in presenza di una sorta di “sentinella di situazioni di disagio lavorativo” deputata alla loro composizione e risoluzione, in applicazione di un Codice di condotta interno che configura regole sostanziali e procedurali dirette ad informare e guidare la sua azione di assistenza.

Per straining si intende una condotta vessatoria caratterizzata da una azione di molestia unica ed isolata, che tende a far cadere la propria vittima in una situazione di stress forzato, i cui effetti negativi sono duraturi nell’ambiente lavorativo. In altre parole, nello “straining” non vi è la “continuità” delle azioni vessatorie tipica del mobbing.

 

Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Antonella Mongiardo

(f.to a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, c.2 del DLgs 39/93)

 

 

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